Location Eventi - Meeting - Convegni - Napoli - Centro Storico
Amante dell’attività archeologica, praticata quotidianamente negli scavi di Ercolano e Pompei, il Bechi ha realizzato i tre piani rosso pompeiano di Palazzo San Teodoro chiaramente influenzato dai tesori che terra, lapillo e lava via via restituivano alla luce.

Ispirazione che peraltro ben si coniugava con quel gusto neoclassico che, nell’ 800, caratterizzò per oltre mezzo secolo l’architettura e la decorazione di interni dei palazzi di un certo pregio.

Il risultato è un edificio di grande originalità e gusto, in cui l’estro creativo del Bechi e dei maestri d’arte (Salvatore Giusti e Gennaro Maldarelli per le pitture; Gennaro Aveta e Andrea De Crescenzo per gli stucchi) ha raggiunto l’apice nella realizzazione dell’appartamento di rappresentanza, al piano nobile. Circa seicento metri quadrati di saloni, salotti e salottini mirabilmente decorati, con pitture e stucchi, dove è forte la matrice ellenistico-ercolanese, impostazione del resto annunciata sin dagli ordini e fogge della facciata del palazzo.

Larga parte dei pavimenti sono in cotto napoletano decorato a mano, mentre in altri saloni sono presenti rivestimenti lignei, come nel grande salone da ballo, che presenta intarsi a stella. Anche gli arredi, originali, sono mirabile esempio della tendenza dell’epoca, mentre la grande galleria proietta lo sguardo sul verde intenso della Real Villa e sull’azzurro del mare.

Ovunque traspare una straordinaria ricerca dell’originalità e del bello. Un formidabile lavoro di équipe da cui scaturisce un progetto organico, che lega l’opera di decorazione all’arredo, al mobilio fornendo un raro esempio di armonia di stile.